Le note tra le righe

Quasi pronti per le vacanze? Immaginando i nostri 25 lettori intenti a preparare i bagagli in vista del meritato riposo estivo, abbiamo pensato di proporre qualche piccolo consiglio di lettura. Che siate sotto un ombrellone in riva al mare o al fresco di una pineta tra i monti o anche solo sul balcone di casa, un libro è un compagno insostituibile. Naturalmente, non potevamo fare a meno di preparare una “compilation” (o, come si direbbe oggi, una playlist) di romanzi nei quali la protagonista è la musica.

La relazione tra musica e letteratura è strettissima fin dalle origini; se pensiamo all’etimologia stessa della parola, possiamo ricordare che gli antichi Greci con la parola mousiké intendevano l’insieme delle tre arti ispirate dalle muse – poesia, musica e danza –, e non esisteva strumento ritenuto più efficace e sublime della mousiké per l’educazione dell’uomo. Il rapporto tra musica e parole, tra musica e narrazione, si è creato molto anticamente nella storia della civiltà e in modalità del tutto naturali: le narrazioni epiche di tutte le tradizioni – sia colte che popolari – vedono infatti attuarsi nel canto la connessione spontanea di parole e musica. Pur servendosi di canali diversi per entrare in sintonia con il fruitore, musica e letteratura hanno la capacità di trasmettere, quando si rivolgono a uno spirito recettivo, un analogo sentire artistico. Diceva Goethe che “la musica comincia dove le parole finiscono”. O forse, più semplicemente, scrittura letteraria e sentire musicale, scrittura musicale e sentire letterario, sfumano l’una nell’altro, spesso in modo inconscio o non del tutto percettibile.

Il rapporto di reciproca ispirazione tra musica e letteratura è dunque una costante nella storia dell’espressione artistica, ma è innegabile che a partire dal XX secolo, grazie soprattutto alla nascita di generi musicali più popolari, si sia intensificato e vivacizzato. La tendenza degli scrittori a servirsi delle sette note per raccontare la propria epoca è divenuta sempre più frequente, specie nella narrativa. E dunque molti romanzi, da grandi classici del ‘900 fino a racconti contemporanei di giovani autori, sono pervasi dalla presenza della musica come personaggio, contesto ispiratore, leit motiv, anima stessa della narrazione.

Ecco allora 20 titoli che vi suggeriamo per la vostra estate: storie in cui la musica è passione, genio, desiderio, mania, sogno, salvezza o destino. Per rendervi la scelta più facile, li abbiamo organizzati per generi: così ciascuno potrà scegliere la propria musica preferita.

 

CLASSICA E DINTORNI

Thomas Mann, Doktor Faustus – Oscar Mondadori

Lev Tolstoj, La sonata a Kreutzer – Feltrinelli

Pascal Quignard, Tutte le mattine del mondo – Analogon

Tiziano Scarpa, Stabat Mater – Einaudi

Thomas Bernhard, Il soccombente – Adelphi

Abraham Yeoshua, La comparsa – Einaudi

 

ATMOSFERE ROCK – POP

Nick Hornby, Alta fedeltà – Guanda

Hanif Koureishi, Il buddha delle periferie – Leonardo

Salman Rushdie, La terra sotto i suoi piedi – Oscar Mondadori

Gianluca Morozzi, Chi non muore – Guanda

Ann Tyler, Una vita allo sbando – Guanda

Jonathan Coe, Questa notte mi ha aperto gli occhi – Feltrinelli

David Grossman, Qualcuno con cui correre – Oscar Mondadori

 

ARMONIE JAZZ E BLUES

Geoff Dyer, Natura morta con custodia di sax – Il Saggiatore

Haruki Murakami, Wada Makoto, Ritratti in jazz – Frontiere Einaudi

Alessandro Baricco, Novecento – Feltrinelli

Levi Henriksen, Norwegian Blues – Iperborea

Kazuo Ishiguro, Notturni: cinque storie di musica e crepuscolo – Einaudi

Toni Morrison, Jazz – Pickwick

Haruki Murakami, A sud del confine, a ovest del sole – Einaudi

 

Buone vacanze a tutti e buona lettura!

Barbara Gherra